Economia. Inflazione ai minimi dal 1968. Conferma dai dati Istat

 A maggio l’ inflazione è scesa allo 0,9% dall’ 1,2 di aprile: si tratta del livello più basso dal novembre del 1968, quando si attestò allo 0,7%. Lo conferma l’ Istat in base ai dati definitivi, precisando che su base mensile i prezzi sono aumentati in media dello 0,2%. Ma le associazioni dei consumatori avvertono: “È una situazione assurda, il costo della spesa continua a salire.

I ricercatori parlano di prezzi freddi nel carrello della spesa. Nel mese scorso, infatti, il tasso d’ inflazione per i prodotti ad alta frequenza di acquisto (come alimentari, bevande, tabacchi, carburanti, beni per la casa, giornali) risulta sceso allo 0,6%, quasi dimezzato rispetto all’ 1,1 di aprile.

Per i beni a media frequenza di acquisto (abbigliamento, tariffe elettriche, medicine, alberghi, trasporti stradali, ferroviari e aerei) l’ inflazione si è invece attestata allo 0,9% contro l’ 1,2 di aprile. Infine, lieve accelerazione per quelli a bassa frequenza (elettrodomestici, auto, tv, computer), che passano dall’ 1,3 di aprile all’ 1,4 di maggio.

Di situazione assurda, che per le famiglie sta diventando sempre più insostenibile, parla Federconsumatori commentando questi dati in una nota. Particolarmente grave viene definito il +0,6% segnato dai prodotti alimentari. “Un dato – si legge – in evidente controtendenza rispetto all’ andamento dei costi delle materie prime che sono in forte calo”.

Carlo d’ Inghilterra. “Le previsioni degli scienziati sono sempre più allarmanti: è nostra responsabilità invertire subito la tendenza in atto”

 Ho visitato l’ Italia diverse volte negli anni passati ed ho un caro ricordo sia dei luoghi che ho visto sia delle persone che ho incontrato. Ricordo bene la mia ultima visita ufficiale qui cinque anni fa, durante la quale ho partecipato ad una serie di eventi per promuovere il movimento “Slow Food” che ha fatto molto per sostenere le risorse locali e la produzione di prodotti alimentari sostenibili.

Senza alcun dubbio in questi giorni, prima in Italia e durante il mio incontro con il Papa al Vaticano ed in seguito in Germania riprenderò il tema della sostenibilità ambientale, sottolineando la problematica del cambiamento climatico ed il bisogno da parte di tutti di raggiungere una maggiore sostenibilità a livello globale se vogliamo proteggere il nostro pianeta per le generazioni future.

Basta riflettere sull’ aumento della regolarità di alluvioni a Venezia o di cambiamenti nei tempi dello scioglimento delle nevi in montagna (che provocano il rilascio di flussi d’ acqua) per vedere gli effetti dei cambiamenti climatici. E la situazione non farà altro che peggiorare se non si agisce subito.

Credo fermamente che la risposta che diamo alla sfida che ci troviamo ad affrontare definirà la nostra era. Nello stesso modo in cui il Rinascimento ha definito per molti di noi in Europa un risveglio dell’ identità culturale ed intellettuale alla fine del periodo medievale, le nostre azioni di oggi potrebbero essere ricordate come il rinascimento del nostro modo di vivere, come l’ inizio di una nuova epoca con una gestione efficiente dei nostri Paesi. Se ciò suona come un’ ambizione troppo grande, dobbiamo riflettere brevemente sulla scienza dei cambiamenti climatici per iniziare a vedere quello che succederà se non agiamo subito.

In molti tra coloro che sostengono che questa scienza è sbagliata dovrebbero approfondire la loro conoscenza: basta infatti visitare la sede dell’ Istituto Statistico Britannico sull’ Antartico a Cambridge e chiedere di poter vedere i campioni di ghiaccio estratti da 3 chilometri di profondità che raccolgono il livello di presenza di diossido di carbonio degli ultimi mille anni circa, per vedere con i propri occhi. Il grafico oscilla in modo regolare e stabile tra periodo glaciale ed interglaciale fino alla metà del XVIII secolo, proprio quando iniziò la rivoluzione industriale, ed inizia poi ad accelerare in misura di parti di CO2 per milione fino alla nostra era che è il punto in cui il grafico indica la gravità della situazione.

G8 Ambiente. A Siracusa una tre giorni su impatto delle tecnologie a basse emissioni, biodiversità e salute

 Una tre giorni incentrata sulla sostenibilità, organizzata dalla presidenza italiana del G8, che ha visto riuniti i Ministri dell’ Ambiente dei Paesi del G8 insieme a India, Brasile, Messico, Indonesia, Sudafrica, Australia, Repubblica di Corea, Egitto. Hanno partecipato al summit anche Repubblica Ceca, Presidente di turno dell’ Unione Europea, e Danimarca in veste di prossimo presidente del Cop, Convention on climate change, previsto per il prossimo dicembre. Siglata tra Italia e Sudafrica un’ intesa per fornire mobilità sostenibile ai mondiali di calcio di luglio 2010.

Obiettivo del meeting siciliano è redigere la Carta di Siracusa per rinnovare l’ impegno internazionale a frenare la perdita di biodiversità e formulare risposte per il post – Kyoto, da analizzare al vertice di Copenhagen. Si prevede il diretto coinvolgimento del sistema produttivo attraverso la costituzione di un business forum e di intese internazionali tra sistema pubblico e imprese private. Necessarie campagne di informazione e un confronto con la nuova Amministrazione Usa, che mostra maggiore apertura sugli obiettivi di Kyoto. Le linee programmatiche dei lavori sono state suddivise nell’ arco delle tre giornate.

Decolla l’ inchiesta giudiziaria, al setaccio le gare d’ appalto

 I primi reperti, i campioni dei resti degli edifici crollati o danneggiati sono stati prelevati e messi al sicuro in un capannone della periferia dell’ Aquila. Quei campioni dovranno adesso essere analizzati. Lo spiega il procuratore capo, Alfredo Rossini: “Stiamo facendo un lavoro serio. I campioni dei materiali prelevati saranno analizzati. Siamo agli inizi. Ma noi dovremo ricostruire l’ intera filiera delle responsabilità. Visionare le gare d’ appalto, i capitolati, i progetti, la documentazione sui materiali scelti, i risultati dei collaudi effettuati. E verificare se si sono determinate delle falle, per poi capire se siamo di fronte a responsabilità penali. Dolose o colpose”.

Il capo della squadra mobile, Salvatore Gava, è accampato con la sua tenda sul prato di fronte la questura. Anche i carabinieri non sono da meno. E la procura è volante, nel senso che gli uffici sono inagibili e il procuratore Alfredo Rossini e il pm Fabio Picuti lavorano all’ aperto, anche se nelle prossime ore avranno i loro uffici provvisori nella Scuola della Finanza di Coppito. Ci vorrà del tempo, diverse settimane almeno, prima che l’ inchiesta giudiziaria possa avere una prima accelerazione, con le prime iscrizioni sul registro degli indagati. Almeno a sentire gli inquirenti e gli investigatori abruzzesi.

Crisi. Pessimismo delle banche. L’ indagine di Bankitalia e il Sole 24 ore

 Le imprese italiane restano pessimiste sulla situazione economica, ma i giudizi sulle condizioni operative “mostrano alcuni segnali di recupero”. Cattive notizie arrivano però dall’ indicatore sui consumi di Confcommercio che registra un nuovo calo. Secondo l’ indagine trimestrale condotta da Banca d’ Italia e Il Sole 24 Ore, l’ 88% delle aziende giudica peggiorata la situazione economica del paese.

L’ Osservatore Romano: no ai test prenatali

 Stop vaticano alla fabbrica dei figli perfetti. I test prenatali, consigliati ormai a livello di massa alle donne in gravidanza, rischiano di aprire la strada alla selezione dei feti, perciò L’ Osservatore Romano condanna l’ aborto di bambini affetti soprattutto da sindrome di Down. “Nessuno pensa di negare il diritto a conoscere, ma perché far diventare automatico “accertare” la normalità come condizione per “accettare” il figlio?”, si chiede il giornale del Papa. “Semplicemente – avverte ancora – si vorrebbe che non diventasse automatico accertare la normalità come preambolo all’ accettare il figlio, mentre è proprio questo il rischio che si corre”. Un monito che riguarda soprattutto i Paesi occidentali e, in particolare, l’ Italia che si è guadagnata il primato della natalità più tardiva, con una media di quasi cinque bambini ogni cento, partoriti da donne sempre più avanti negli anni.

Matrix. Ridateci Mentana: dice Vittorio Feltri

 A due giorni dall’ annuncio delle dimissioni immediatamente accettate da Mediaset, Enrico Mentana rompe il silenzio. In una lettera inviata al direttore di Libero Vittorio Feltri (che mercoledì titolava in prima pagina Ridateci Mentana) spiega lo svolgersi della vicenda. Nella lettera, pubblicata giovedì su Libero, il giornalista spiega che la sera della morte di Eluana non chiese di spostare in prime time di Matrix al posto del Grande Fratello, ma che fece tre proposte: “Aprire nel programma una o due finestre del Tg5; oppure inserire attorno alle 22 dieci minuti di Matrix; o chiudere il Grande Fratello non alle 24, com’ era previsto, ma un’ ora prima, per poter trasmettere una puntata di Matrix in grado di essere seguita da un pubblico meno sparuto”. Tutte e tre furono bocciate, spiega Mentana. E furono dimissioni.

Economia e crisi: consumatore più fiducioso, ma più prudente negli acquisti

 Un periodo durissimo da superare, ma che le famiglie italiane (veramente non proprio tutte) vivono con una buona dose di ottimismo. Anzi, stanno meglio di quanto si potesse prevedere. Ed è ovvio. Le famiglie italiane hanno un grandissimo pregio: la propensione al risparmio, per poter attingere ai propri fondi nei momenti peggiori, senza indebitarsi. E questo rende meno drammatica la situazione per chi segue uno stile di vita risparmioso. Ma solo con una politica di risparmi fiscali l’ Italia potrà sostenere il potere di acquisto delle famiglie.

Secondo un rapporto Censis, l’ indice di fiducia è tornato a salire dopo i mesi bui della fine del 2008. Certo, l’ economia nazionale non va, ma quella di buona parte delle famiglie italiane sembra riprendere fiato. Secondo Coldiretti, tra i settori in crescita aumenta del 6% la spesa in vini pregiati e cresce dell’ 8% la percentuale di acquisti di prodotti a denominazione di origine (28%) e del 23% i consumatori che comperano cibi biologici.

Gianfranco Fini: “Macchè rimonta. Veltroni è un illusionista”

 Intervista del presidente di An, Gianfranco Fini, al Qn-Resto del Carlino.

Presidente Fini, Veltroni dice che il distacco da 13 punti si è ridotto a 6 e che ad aprile sarà a zero. Non è che quella che si profilava come una vittoria certa del Pdl, rischia di diventare incerta?
“Non credo proprio. Noi continuiamo ad essere largamente ottimisti. L’alleanza con la Lega al Nord e con Mpa di Lombardo al Sud garantisce una maggioranza solida alla Camera. E’ impensabile che il Pd recuperi uno svantaggio che ha e continua ad avere, nonostante qualche sondaggio in più o meno taroccato. Al Senato ho fiducia negli italiani, che sono coscienti del rischio di un pareggio e quindi credo che premieranno chi può garantire un governo stabile”.

Berlusconi: “Avanti di 10 punti”

 Silvio Berlusconi è intervenuto in diretta telefonica con il Tg4 di Emilio Fede. Il Presidente ha citato gli ultimi dati rilevati da Euromedia research, l’istituto demoscopico diretto da Alessandra Ghisleri, che danno il Pdl al 46,4 per cento e il Pd al 36,4.

“Il Pd ha iniziato a usare le armi di sempre in campagna elettorale. Veltroni diffonde sondaggi artefatti e non veritieri”.
E quanto al rilevamento dell’Udc, Berlusconi ha commentato:
“Per i loro sondaggi sarebbe al 6 per cento, mentre per i nostri e’ al 3,8. È un modo scorretto di portare avanti l’informazione elettorale. Molti dirigenti dell’Udc sono passati con noi. Moltissimi elettori dell’Udc voteranno per noi. Alcuni dirigenti dell’Udc hanno detto in maniera chiara che non vogliono lavorare per far vincere Veltroni perche’ un voto a un piccolo partito come quello di Casini non e’ soltanto un voto inutile, disperso, gettato, e’ un voto per Veltroni”.

preload imagepreload image