Bonanni (CISL): Redistribuire le nuove entrate a chi e’ piu’ in difficolta’ e insistere nella lotta all’evasione

”La situazione dei conti pubblici e’ difficile, il sindacato ne è a conoscenza, ma i tagli alla spesa non devono avere ripercussioni sugli enti locali, tali da costringerli ad aumentare le tasse”. E’ quanto ha dichiarato il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni nel corso dell’incontro tra governo e parti sociali sulla manovra economica. “E’ giusto – ha aggiunto – intervenire su banche, assicurazioni e petrolieri, ma deve essere visibile che le risorse in piu’ che si recuperano vengano trasferite e redistribuite attraverso maggiori detrazioni alle persone che sono piu’ in difficolta’, come i lavoratori dipendenti e pensionati”. Bonanni ha tuttavia aggiunto che la crescita per ora “non c’è”. Ma – ha poi osservato – “è vero quanto afferma il Governo, è pur vero che c’è una realtà di persone, segnatamente i pensionati, che hanno un bassissimo reddito e che devono essere sostenuti. Ogni aumento del pil deve costituire un’occasione di redistribuzione per lavoratori e pensionati”. Buona parte delle entrate previste dalla Robin tax vadano in questa direzione”.

Contratti: martedì primo round

Rischia di partire in salita la trattativa per la riforma del modello contrattuale: martedì imprese e sindacati si siederanno al tavolo per cercare di trovare un accordo dopo mesi di rinvii ma il botta e risposta tra il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, e il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, potrebbe destabilizzare il clima positivo delle ultime settimane. Tanto che dall’organizzazione di Corso d’Italia giunge l’avvertimento che “la trattativa sarà lunga e difficile”. Il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, da parte sua, mette in guardia: “e’ importante, che nessuno abbia pregiudizi prima di iniziare a discutere”. Un messaggio rivolto al governo ma soprattutto al collega della Cgil:

I sindacati a Brunetta: Pronti a discutere di riforma ma provvedimenti legislativi solo dopo il confronto

 I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Epifani, Bonanni e Angeletti hanno inviato oggi una lettera al Ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta nella quale confermano l’impegno delle confederazioni a discutere di tutti gli aspetti relativi alla riforma della pubblica amministrazione. Chiedono però che non si possa prescindere dalla presenza al tavolo negoziale dei rappresentanti delle categorie e dallo strumento della contrattazione.
“Riteniamo – affermano i segretari generali nella lettera – che gli elementi portanti di una riforma delle Pubbliche Amministrazioni debbano essere l’efficienza dei servizi pubblici, l’efficacia delle risposte alle esigenze dei cittadini e delle imprese, il ruolo insostituibile dei lavoratori pubblici, le modalita’ con cui valutare e valorizzare il lavoro, e siano alcuni aspetti fondamentali per ridisegnare una funzione dei servizi pubblici orientata ad accompagnare un processo di crescita competitiva del nostro sistema produttivo”.

Pubblico impiego, rottura tra Cgil e il Ministro Brunetta

E’ subito rotura tra sindacato e governo. La Cgil ha abbandonato il tavolo sul pubblico impiego dopo soli 15 minuti di confronto. L’incontro era stato convocato dal ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta. A motivare il gesto è stato il coordinatore Cgil Michele Gentile, che ha denunciato un grave errore di metodo: “Si è deciso di far partecipare un solo rappresentante per sigla escludendo coloro che poi devono gestire il piano industriale”.

Cgil: Brunetta rinnovi contratti scaduti da 29 mesi

“E’ sicuramente possibile, senza nuove leggi, attuare da subito alcune delle questioni che il ministro Brunetta sta sollevando in questi giorni: vi sono circa 53.000 Dirigenti, di tutti i settori contrattualizzati, con rinnovi in ritardo di ben 29 mesi”. Lo afferma il coordinatore del dipartimento Settori pubblici della Cgil Nazionale, Michele Gentile.

Contratti: Sì a piattaforma anche da associazioni quadri Cgil, Cisl e Uil

Piena soddisfazione per il documento unitario prodotto da Cgil, Cisl e Uil sulle linee di riforma della struttura della contrattazione: è quanto emerge da una nota congiunta diffusa dalle associazioni dei quadri di Cgil (Agenquadri), Cisl (Apq) e Uil (Ciq).
“Il documento – continua la nota – elaborato dopo anni di difficili trattative, rappresenta oggi un importante strumento di innovazione per il mercato del lavoro”. Tra gli obiettivi condivisi dai quadri sindacali vengono messi in evidenza in particolare “la distribuzione del reddito più equa, l’individuazione di strumenti capaci di garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro, la responsabilità ed il ruolo del sindacato nel network di imprese, l’impegno per il rispetto dei tempi nel rinnovo dei contratti e la valorizzazione della formazione continua”.

Sindacati uniti per la riforma dei contratti

 I sindacati tornano uniti per approvare le linee guida di riforma della contrattazione pubblica e privata. Tre le linee guida per i lavoratori: reddito, sicurezza e qualità . Le sei pagine del testo delle “Linee di riforma della struttura della contrattazione” era stato annunciato dai tre segretari confederali il 1° maggio ed oggi Guglielmo Epifani (CGIL), Raffaele Bonanni (CISL) e Luigi Angeletti (UIL) hanno approvato il documento che recita: “Obiettivi centrali sono il miglioramento delle condizioni di reddito, di sicurezza e qualità del lavoro dei lavoratori attraverso la crescita della qualità, del nostro paese, delle sue reti materiali e immateriali, del suo stato sociale e della qualità, competitività e produttività delle impresè. L’obiettivo – prosegue il testo – è quello di un accordo unico che definisca un modello contrattuale per tutti i settori pubblici e privati. Va, quindi, aperto un tavolo con tutte le Associazioni datoriali e con il Governo. La revisione della struttura della contrattazione definita dall’accordo del 23 luglio 1993 è parte della stessa strategia che sta alla base del confronto su fisco, prezzi e tariffe”.
I sindacati tornano uniti per approvare le linee guida di riforma della contrattazione pubblica e privata. Tre le linee guida per i lavoratori: reddito, sicurezza e qualità . Il testo delle “Linee di riforma della struttura della contrattazione” era stato annunciato dai tre segretari confederali il 1° maggio ed oggi Guglielmo Epifani (CGIL), Raffaele Bonanni (CISL) e Luigi Angeletti (UIL) hanno approvato il documento.

Riduzione del numero dei contratti, introduzione degli accordi triennali, nuovi meccanismi per la definizione della rappresentanza, potenziamento del doppio livello di contrattazione. Sono solo alcuni degli aspetti inseriti nell’intesa sulle proposte di riforma del modello contrattuale ratificata oggi all’unanimità dalle segreterie unitarie di Cigl, Cisl e Uil. Un sì di grande importanza che ha trovato anche il plauso degli industriali.
Il documento è chiaro: “Obiettivi centrali sono il miglioramento delle condizioni di reddito, di sicurezza e qualità del lavoro dei lavoratori attraverso la crescita della qualità, del nostro paese, delle sue reti materiali e immateriali, del suo stato sociale e della qualità, competitività e produttività delle imprese. L’obiettivo – prosegue il testo – è quello di un accordo unico che definisca un modello contrattuale per tutti i settori pubblici e privati. Va, quindi, aperto un tavolo con tutte le Associazioni datoriali e con il Governo. La revisione della struttura della contrattazione definita dall’accordo del 23 luglio 1993 è parte della stessa strategia che sta alla base del confronto su fisco, prezzi e tariffe”.

Primo Maggio 2008: La scaletta del concerto di Roma

 Mancano ormai poche ore all’inizio del Concerto del Primo maggio 2008 promosso da CGIL, CISL e UIL.

Si parte alle 15:00 con La Scelta poi alle 15:15 la consueta anteprima, in cui si esibiranno Marco Conidi e i vincitori della rassegna Primo Maggio Tutto l’Anno: Chiazzetta Nc, Jang Senato e Jolaurlo.
Alle 16 è il momento di Enzo Avitabile e Manu Dibango. Alle 16:30 il rock sanguigno di Piero Pelù, seguito alle 16:45 da Giuliano Palma & The Bluebeaters. La potenza dei Linea 77 sarà in scena alle 17, mentre Enrico Capuano e Bisca Zulu saliranno alle 17:12. Toccherà poi agli Après la Classe (17:30), a Tricarico (17:45) e a Raiz (18:00).
Il pomeriggio si chiuderà poi con i Sud Sound System (18:30). Dalle 19 alle 20, solo per la piazza, il dj set di Armandino di Radio Rock.

preload imagepreload image