L’Udc non voterà la fiducia al governo. Lo annuncia al Senato il capogruppo dell’Udc-Svp-Autonomie, Gianpiero D’Alia, che promette un’ “opposizione repubblicana, responsabile, senza sentimenti e senza risentimenti o pregiudizi, ma tesa a ricordare tutti gli impegni presi durante la campagna elettorale”.
“Nessuna persona di buon senso può essere contraria a un dialogo concreto tra maggioranza e opposizione”, osserva D’Alia che si chiede se il riconoscimento del governo ombra da parte di Berlusconi che ha accennato al prossimo incontro con Veltroni non sia “un modo per avere un’opposizione morbida” cosa che per l’Udc “non è condivisibile”.
UDC
Casini (UDC): Difficile dissentire dal discorso di Berlusconi, ma no alla fiducia
La sicurezza, il quoziente familiare, l’emergenza rifiuti. Ma anche le liberalizzazioni, la ristrutturazione della spesa, l’abolizione delle province e del Cnel.
Sono questi i temi, illustrati a Montecitorio dal leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini, nel corso della sua dichiarazione di voto sulla fiducia, su cui l’Udc attende al varco il governo.
Nel ribadire che quella dell’Udc sarà “un’opposizione repubblicana”, “non pregiudiziale” ma “sui contenuti” perché se il Governo lavorerà bene “farà il bene dell’Italia”, Casini ha sottolineato che “é difficile dissentire dalle dichiarazioni programmatiche del governo”.
Tuttavia, l’Udc non voterà la fiducia al governo Berlusconi IV anche perché il problema “non è cosa fare, ma come fare”.
Cesa (UDC) sul nuovo Governo: Se qualcosa non va sapremo con chi prendercela
Che il nuovo esecutivo sia ‘un governo del presidente’ è “un fatto positivo”. Il Cavaliere “ha scelto persone di sua fiducia ed è una scelta giusta”.
Così Lorenzo Cesa, segretario nazionale dell’Udc, commentando la composizione del nuovo governo Berlusconi nel corso della registrazione di ‘Telecamere’.
“Noi – ha aggiunto- daremo il nostro contributo perché le cose vadano bene, ma se qualcosa non dovesse andare sappiamo con chi prendercela”.
Cesa definisce quindi “una grande stupidaggine” il fatto che l’Udc possa essere stato di intralcio nella realizzazione del programma nel precedente governo del Cavaliere perché, ha spiegato, “noi siamo sempre stati coerenti e leali”.
“Se la critica – ha osservato- viene presa come dissenso siamo fuori dalle regole della democrazia”.
Casini (UDC): Schiodare gli altri sui valori…questo mi interessa
«Ho sentito Berlusconi porre il tema del quoziente familiare…Vada avanti, noi lo sosterremo! La nostra non sarà un’opposizione ideologica, distruttiva, sfascista. E a Silvio posso fare una promessa: guarderemo il lavoro che farà a Palazzo Chigi senza pregiudizi».
Il quoziente familiare è solo una delle sfide che avvicinano Pier Ferdinando Casini a Silvio Berlusconi e il leader dell’Unione di centro lo sottolinea con serenità, senza il timore che tutto ciò sembri un primo passo verso una nuova collaborazione.
«A me interessa il centro. Non il centrosinistra. Non il centrodestra», ripete l’ex presidente della Camera deciso a chiarire che dietro i ‘faccia a faccia’ privati con i principali leader del Pd non si agitano retroscena. Oggi conta il programma e Casini sembra indicare a Berlusconi una serie di priorità.
Casini ( UDC ): In caso di pareggio pronti a guidare il paese
Appello del leader dell’udc Pier Ferdinando Casini durante il comizio conclusivo della campagna elettorale rivolto specificamente agli elettori del Lazio e con un occhio alla soglia di sbarramento del Senato: “Prendere qui l’8% significa proporci come giuda al governo del Paese in funzione determinante” ha detto Casini auspicando che il verdetto delle urne di lunedi’ sera punisca “l’arroganza e la visione proprietaria” di chi si era gia’ annunciato “come assoluto vincitore in modo che il centro torni ad essere protagonista della vita politica del Paese”.
Casini (UDC): Le dichiarazioni di Berlusconi sul Quirinale sono da “comiche finali”
Nel corso della trasmissione Matrix andata in onda ieri, il candidato premier per l’UDC Pierferdinando Casini ha criticato le dichiarazioni di Berlusconi sulla distribuzione delle cariche istituzionali nella possibilità che
Casini rilancia l’appello della FAVO per i malati di cancro
“Le forze politiche, soprattutto, hanno il dovere e la responsabilita’ di offrire ai malati di tumore e ai loro familiari le condizioni migliori sia per la cura che per la riabilitazione”. Così, in una lettera al presidente della Favo (Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia), Francesco De Lorenzo, il leader dell’Udc Pierferdinando Casini ha accolto l’appello dei malati di cancro lanciato dalla Favo con una lettera ai candidati premier in marzo.
Casini assicura il proprio impegno a “lavorare, al Governo o in Parlamento – si legge nella missiva – per compiere le scelte strategiche necessarie ad assicurare ai malati cronici e ai guariti un’adeguata assistenza socio-sanitaria, garantire la riabilitazione oncologica dal momento della diagnosi, applicare correttamente le leggi a tutela dei malati e delle loro famiglie, fare nuove leggi per assicurare il diritto al lavoro durante e dopo le cure, favorire la somministrazione appropriata dei nuovi farmaci mirati, e rendere effettiva l’accessibilita’ alla terapia del dolore mediante la semplificazione delle procedure”.
Intervento a tutto campo di Casini all’Associazione Nazionale costruttori Edili
In questi giorni, come sapete, percorro l’Italia in un tour che mi porta dal Nord-Est all’estremo Sud, dalla città alla provincia. In poche settimane si concentra il contatto e confronto con tutte le categorie economiche e sociali.
Bisognerebbe che noi politici mantenessimo sempre questo rapporto che ci consente di cogliere i problemi reali del Paese, e non soltanto in campagna elettorale.
Il fatto stesso che vi sia una competizione elettorale a distanza di soli due anni dal voto politico dimostra che qualcosa non ha funzionato. Un’elezione anticipata non è mai un fatto positivo per il Paese: è una fase di incertezza che si aggiunge a incertezza, un periodo di transizione nel quale non si può pianificare il futuro, e nel quale anche i consumi e le iniziative economiche, come d’incanto, si riducono. Pur incontrando in tutta Italia una complessità problemi che sono sempre gli stessi (deficit di crescita, di competitività, di fiducia, di sicurezza…), ne sento la gravità in modo particolare in alcune regioni del Paese, e nel confronto con alcune categorie.
Casini attacca Berlusconi sulla gestione politica del caso Alitalia
Ospite della trasmissione televisiva “In mezz’ora”, il leader dell’UDC Pierferdinando Casini ha offerto la sua visione sulla recente polemica politica montata sulle recenti ipotesi di salvataggio di Alitalia: “Penso che