Il primo pacchetto di misure anticrisi il 5 dicembre in Consiglio dei Ministri
Il presidente del Consiglio Mario Monti ha presieduto un vertice interministeriale per fare il punto sul pacchetto di misure anticrisi sollecitato dall’Europa per il risanamento e la crescita. Il varo degli interventi avverrà in tempi strettissimi. Il Governo varerà un primo pacchetto di provvedimenti che si muoverà su tre temi: crescita, equità e stabilità. In questo primo pacchetto non sono presenti le grandi riforme su fisco e pensioni, ma solo anticipi di misure su queste temi.
Redazione
Olli Rehn: ”Sfide molto forti per Italia, ma lavoreremo insieme”
Rehn, vicepresidente Commissione Ue a Roma: ”L’Italia ha le carte in regola per superare crisi, bene azione Monti”.
Olli Rehn prosegue: “La Commissione europea è un partner del governo italiano, lavoreremo insieme. Le sfide che l’Italia deve affrontare sono drammatiche, molto forti. Ma ha le carte in regola per superarle. Ottimi i colloqui con governo e Bankitalia. Non vedo assolutamente una tendenza al crollo dell’euro. Non c’è nessun motivo per fare congetture di questo tipo. L’Italia è un partner importante che farà la sua parte”.
Plauso Sarkozy-Merkel a Monti, riforme impressionanti
Il ruolo della Bce in stand bay, la situazione dell’euro è molto grave.
Urgente e necessario modificare il Trattato Ue per rafforzare la governance, introducendo sanzioni automatiche per chi non rispetta le regole e ipotizzando un’unione fiscale: è quanto risultato del vertice trilaterale di Strasburgo tra il presidente francese Nicolas Sarkozy, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente del Consiglio Mario Monti.
Monti: “Entro Natale il sì alla manovra”
A Strasburgo incontro di Monti con Merkel e Sarkozy.
I temi da affrontare non sono leggeri: la crisi finanziaria, che va di male in peggio, al centro dell’incontro. Per preparare la novità del summit in cui per la prima volta siamo ammessi, accanto a Francia e Germania, il presidente del Consiglio ha voluto consultare le massime cariche della Repubblica, dalle quali ha ricevuto consigli e incoraggiamenti, perché lo attende un compito molto difficile.
Monti: “Europa al centro del governo”
Il presidente della Commissione Ue, Josè Manuel Barroso: ”La situazione dell’Italia resta difficile, ma non mi aspettavo miracoli”. ”La sfida che ha di fronte Mario Monti è immensa e il
Monti: “Misure in tempi rapidi”
Il Consiglio dei ministri approva il decreto su Roma Capitale.
Monti spiega: ”Servono tempi rapidi per fornire all’Europa rassicurazioni sull’impegno italiano nel fronteggiare la crisi. Tappe forzate, dunque, ma tenendo però ben presente il ruolo di primo piano che dovrà avere la politica attraverso la centralità del Parlamento. Sono le Camere il luogo decisivo in grado di dare risposte all’attuale emergenza”.
Berlusconi, governo Monti fino al 2013
Silvio Berlusconi: ”Il governo Monti è composto da tecnici di elevata competenza. Questo non significa che avranno carta bianca su tutto”.
E spiega: ”Il Pdl dirà no ad eventuali misure recessive e appoggerà tutte le iniziative per promuovere lo sviluppo. Quanto alla durata dell’esecutivo guidato da Mario Monti, il governo deve arrivare al 2013. I provvedimenti che deve portare in Aula non sono pochi e con i tempi e le regole vigenti richiedono un periodo non brevissimo. Così si completano i cinque anni e poi ci si rivolge agli elettori. Certo, se Monti prenderà misure in contrasto con la linea dei partiti che lo sostengono, come per noi la patrimoniale, non potrà andare avanti”.
Fini: “Se fallisce Monti fallisce l’Italia”
Il presidente della Camera spiega il programma del nuovo governo.
Gianfranco Fini ha sottolineato: “O l’Italia si salva tutta assieme o si affonda tutti insieme. Il pericolo che va combattuto è che nella parte più florida del Paese, nel Nordest si faccia strada l’idea che ci possa essere la possibilità di salvarsi da soli, prescindendo dal resto del Paese. Non è così. È un’illusione quella che il Nord possa salvarsi da solo, prescindendo dall’unità nazionale. Il Nordest quindi deve essere per noi un potenziale interlocutore come punto di riferimento per le sue eccellenze. Ma dobbiamo lavorare per la coesione sociale che permetta a tutto il paese di uscire dalla crisi e di ritrovare il suo posto in Europa”.
Monti, fiducia dalla Camera
Il governo Monti ottiene la fiducia del Parlamento italiano. Subito dopo il voto di fiducia, il premier ha tenuto una conferenza stampa.
Monti ha così dichiarato: ”Faremo in modo che lo sforzo da fare, fiscale e di ammodernamento, si richieda alle categorie che hanno meno dato fin qui. Ci auguriamo un clima più pacato nei toni e non nell’azione. Per avere il consenso delle parti sociali si farà il possibile perché ci sia e si è già partito con il piede giusto nel giorni scorsi.
Monti: ”Sacrifici ed equità”
Il nuovo capo del governo presenta il programma: interventi su Ici, lavoro, pensioni, evasione. Meno tasse sulle donne.
Dunque, nella cura proposta del nuovo premier, risanamento, modernizzazione, ma anche anche più istruzione e pressione fiscale sulle proprietà. Comunque Mario Monti incassa la fiducia di palazzo Madama e chiarisce il profilo del suo esecutivo: un governo che lui stesso battezza di impegno nazionale, dietro alla cui nascita non ci sono complotti internazionali o poteri forti o superpotenze. Un governo, dice, che si basa sulla fiducia che gli ha voluto accordare il presidente della Repubblica, che ha agito per il bene del Paese con saggezza, perizia e senso dello Stato.