A Milano il 2° Festival Internazionale dell’ Ambiente “Energy for Life”

 Oltre 40 appuntamenti per esperti, addetti e grande pubblico. Formigoni: “Coniugare sviluppo economico e tutela ambiente”

Si è svolta a Milano, dal 25 al 28 settembre, la seconda edizione del Festival Internazionale dell’ Ambiente Energy for Life, promossa da Regione Lombardia, Provincia, Comune, Camera di Commercio di Milano ed Expo 2015, con la collaborazione di Legambiente e Associazione Umana Dimora.

L’ evento ha proposto una ricca serie di manifestazioni, incontri e convegni che hanno coinvolto esperti, studiosi, politici, associazioni e cittadini, che si sono confrontati sul tema dell’ energia, dalle politiche internazionali adottate per contrastare i cambiamenti climatici all’ uso intelligente e consapevole delle fonti energetiche, dalla riduzione dei gas serra nei paesi industrializzati allo sviluppo di un’ economia ecosostenibile.

“L’ edizione dello scorso anno – ha detto il presidente della Regione Lombardia – è stata la prima iniziativa ufficiale che con il Comune abbiamo voluto proporre dopo l’ assegnazione dell’ Expo per affrontare ogni anno le tematiche dell’ ambiente e della salvaguardia della natura. Obiettivo: porre all’ attenzione pubblica la grande sfida che abbiamo sempre considerato prioritaria, quella cioè di conciliare sviluppo economico e rispetto dell’ ambiente, elevata urbanizzazione e qualità della vita”.

Clima. Barbara Helfferich a Bruxelles: “I piani nazionali di assegnazioni delle emissioni non sono più negoziabili”

 I piani nazionali di assegnazioni delle emissioni (Nap) che ogni Stato membro dell’ Ue ha stabilito per il periodo 2008 – 2012, con l’ approvazione della Commissione europea, non sono più negoziabili. Lo ha affermato a Bruxelles Barbara Helfferich, portavoce del commissario europeo all’ Ambiente, Stravos Dimas, rispondendo alle domande dei cronisti sulla lettera che il premier italiano, Silvio Berlusconi, ha scritto al capo dell’ Esecutivo comunitario, Josè Manuel Barroso, lamentando i sovracosti del piano italiano di riduzione delle emissioni, e annunciando l’ apertura di un negoziato con lo stesso Dimas.

I tetti nazionali alle emissioni “sono stati stabiliti, i piani nazionali di assegnazione sono stati adottati con una procedura fissata dalla legislazione europea, e non sono più negoziabili”, ha detto Helfferich. Quanto alla sentenza del Tribunale di primo grado dell’ Ue, che ha annullato le decisioni con cui la Commissione aveva imposto una riduzione dei tetti delle emissioni di Polonia ed Estonia, la portavoce ha ribadito che i servizi di Bruxelles stanno ancora studiando il caso, in vista di un eventuale ricorso in appello.

La sentenza di mercoledì, negando alla Commissione il potere di stabilire dei tetti alle emissioni degli Stati membri, nei casi specifici di Polonia ed Estonia, rischia in effetti di avere conseguenze di principio, se si estendesse il ragionamento a tutti i paesi membri, creando così una situazione di incertezza giuridica alla base dell’ intero sistema europeo di commercio delle emissioni, stabilito nell’ ambito della legislazione per l’ attuazione del Protocollo di Kyoto nell’ Ue.

Nessun limite agli immigrati nelle scuole di Genova. La Tocco si dice d’ accordo

 La viceresponsabile genovese dell’ Italia dei Diritti: “Non vanno esclusi nemmeno i bambini figli di immigrati clandestini che devono essere regolarizzati”.

Braccio di ferro tra il sindaco di Genova Marta Vincenzi e il ministro dell’ Istruzione Mariastella Gelmini. Infatti il comune ligure, per volere del suo primo cittadino e dell’ assessore Paolo Veardo, rifiuta categoricamente la proposta ministeriale di limitare al 30% la presenza di immigrati in ciascuna classe scolastica, sostenendo che solo i bambini nati all’ estero da genitori stranieri sono da considerarsi non italiani.

Tutti gli altri, seppur di lingua e religione diverse dalle nostre, se nati a Genova sono cittadini italiani a tutti gli effetti e con tutti i diritti che spettano loro. La Vincenzi, anche in nome dell’ autonomia scolastica e del decentramento nella gestione degli istituti educativi, rivendica il diritto di individuare e correggere i limiti delle leggi proposte dall’ attuale governo.

Estero. Obama all’ Onu per la prima volta: “Insieme per la pace”. La Casa Bianca ad una svolta

 Nel suo primo discorso alle Nazioni Unite, il presidente americano Barack Obama ha battezzato una “nuova era” per la comunità internazionale, con una vera e propria svolta rispetto all’ unilateralismo di George W. Bush.

“La democrazia non può essere imposta a una nazione dall’ esterno” ha detto a chiare lettere Obama nel suo intervento all’ apertura della 64esima Assemblea Generale, “la speranza e il cambiamento sono possibili”. Il presidente americano ha presentato al mondo i “quattro pilastri” della politica americana: “Disarmo, pace, clima ed economia”.

E ha lanciato un appello per una nuova era di impegno: “Coloro che criticavano l’ America perché agiva da sola sul piano internazionale – ha fatto notare – non possono ora tirarsi indietro e aspettarsi che sia l’ America a risolvere da sola i problemi del mondo”.

Problemi che Obama ha elencato: “Estremisti che stanno cercando di seminare il terrore, conflitti che si protraggono all’ infinito, genocidi e atrocità di massa, sempre più nazioni con armi nucleari, calotte polari che si sciolgono, persistente povertà e malattie pandemiche”. Il presidente Usa ha parlato di una direzione nuova, della necessità di un impegno comune per il reciproco rispetto.

Ha toccato le questioni del disarmo e della pace, la crisi economica, il clima e il Medio Oriente. “Sono consapevole dell’ aspettativa che circonda il mio incarico – ha dichiarato – ma so che non ha radici in quello che io rappresento, quanto nel fatto che il mondo è scontento dello stato attuale delle cose e vuole cambiare. L’ America è pronta a guidare questo cambiamento”.

L’ iniziativa Legambiente “Puliamo il Mondo” comincia dalla scuola

 Al via con i ragazzi la più grande iniziativa di volontariato per l’ ambiente organizzata in Italia da Legambiente. Scuole in prima linea per “Puliamo il Mondo”. Al lungo fine settimana di volontariato (25, 26, 27 settembre 2009) organizzato da Legambiente parteciperanno migliaia di bambini e ragazzi in tutta Italia.

258 scuole hanno risposto all’ invito dell’ associazione ambientalista ad armarsi di guanti e rastrelli per ripulire dai rifiuti abbandonati un’ area pubblica o rendere più puliti ed accoglienti gli edifici che li ospitano ogni giorno, mentre 3.000 classi hanno aderito anche al progetto Classe per l’ ambiente: un modo per mantenere costante tutto l’ anno il loro impegno a favore del pianeta, facendo di Puliamo il Mondo il primo appuntamento di un percorso che vedrà i ragazzi partecipare a iniziative dedicate alla riduzione dell’ effetto serra.

“Per quest’anno scolastico – spiega Vanessa Pallucchi, presidente di Legambiente Scuola e Formazione – proponiamo alle classi di sottoscrivere il Patto per ridurre l’ effetto serra. Il mondo della scuola può essere un alleato privilegiato nella battaglia contro i mutamenti climatici e puntiamo con forza su questa scommessa. I materiali informativi e le attività proposte alle classi per l’ ambiente vogliono essere uno strumento di cittadinanza partecipativa, un modo pratico per far capire ai giovani lo stretto rapporto che intercorre tra i cambiamenti climatici e i propri stili di vita”.

Tra le tante iniziative di Puliamo il Mondo che vedranno protagoniste le scuole è prevista, ad esempio, la pulizia dell’ arenile da parte dei bambini della scuola Primaria S. Pertini di Bergeggi in Liguria. A Monte S. Maria Tiberina (Pg) in Umbria i bambini delle scuole saranno impegnati nella ripulitura di una strada prospiciente il centro storico dopo una riflessione con le insegnati sul significato di Pulire il mondo.

In Toscana a Bagno a Ripoli (Fi) gli alunni delle scuole del territorio insieme i ragazzi dell’ Associazione Arca Cooperativa procederanno alla pulizia dei giardini pubblici e delle aree circostanti per finire con una merenda offerta dal comune di Bagno a Ripoli. In Sicilia, ad Avola (Sr), i ragazzi dell’Istituto comprensivo Vittorini faranno pulizia intorno al plesso scolastico mentre in Lombardia le scuole primarie di Lanzo d’ Intelvi (Co) raccoglieranno i rifiuti in alcune zone periferiche e a Gropello Cairoli (Pv) le attività di pulizia saranno seguite da un laboratorio creativo di riutilizzo della plastica.

Ok del Senato allo scudo fiscale allargato. Incerto Napolitano: “Valuterò il testo”

 Il Senato ha dato il via, con 140 voti favorevoli, 21 contrari, un astenuto, al decreto legge correttivo della Legge anticrisi, che prevede anche la modifica e l’ estensione della terza versione dello scudo fiscale con la protezione di una serie di reati tributari e delle violazioni contabili, tra cui il falso in bilancio.

Lo scudo fiscale varrà dal 15 settembre al 15 dicembre 2009, quindi quattro mesi in meno rispetto alla scadenza del 15 aprile 2010 precedentemente prevista. Al voto non ha partecipato il Pd che ha duramente criticato l’ estensione dello scudo fiscale – ter a una serie di reati. Il provvedimento passa ora all’ esame della Camera che dovrà convertirlo entro il 3 ottobre pena la decadenza delle misure.

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: Nessun commento. Quando mi sarà trasmesso il testo da promulgare, approvato dal Parlamento, valuterò le eventuali novità

Luca Zaia: “I pirati dell’ agroalimentare non si fermano davanti a niente”

 I pirati dell’ agroalimentare non risparmiano nemmeno le mense scolastiche e quelle degli ospedali. Lo hanno scoperto gli uomini del Corpo Forestale dello Stato che hanno sequestrato tantissime confezioni monodose pronte ad essere distribuite. Un grave attentato alla salute di bambini e malati. Questo conferma che i pirati dell’ agroalimentare non si fermano davanti a niente.

L’ operazione ha portato al sequestro di oltre 30 quintali di fette biscottate, brioches, marmellata, zucchero e biscotti alla panna, confezionati in dosi monouso e destinati ad aziende ospedaliere, mense scolastiche, ristoranti e società di trasporto pubblico di rilevanza nazionale.

I prodotti, che venivano confezionati da una società locale, senza le previste autorizzazioni sanitarie, per conto di altre ditte che li commercializzavano a grosse società pubbliche erano in un fabbricato agricolo di circa 700 metri quadri, utilizzato abusivamente per attività industriale e commerciale in provincia di Salerno.

Maurizio Sacconi e Mariastella Gelmini hanno presentato il “Piano di azione per la piena occupabilità dei giovani”

 Facilitare la transizione scuola – lavoro, rilanciare l’ istruzione tecnico – professionale, rilanciare il contratto di apprendistato, ripensare l’ utilizzo dei tirocini formativi, ripensare il ruolo della formazione universitaria, aprire i dottorati di ricerca al sistema produttivo e al mercato del lavoro: sono queste le sei priorità individuate dai ministri del Lavoro e dell’ Istruzione, Maurizio Sacconi e Mariastella Gelmini, nel “Piano di azione per la piena occupabilità dei giovani attraverso l’ integrazione tra apprendimento e lavoro”, presentato in una conferenza stampa a Palazzo Chigi.

Linee di azione comuni da perseguire attraverso una guida condivisa. «Per trasformare la recessione in una straordinaria opportunità di cambiamento: è dai giovani – ne è convinto il governo – dalle loro energie e dai loro talenti, che dobbiamo ripartire. Con loro, e per loro vogliamo costruire l’ Italia del futuro”.

Un rapporto “nuovo e più integrato tra sistema formativo e mondo del lavoro si impone, anche perchè, senza interventi correttivi, le proiezioni al 2020 vedono l’ Italia in una posizione di grave difficoltà, nel contesto internazionale e comparato, rispetto alle prospettive demografiche, occupazionali e di crescita. Si prevede, in particolare, una forte carenza di competenze elevate e intermedie legate ai nuovi lavori e un disallineamento complessivo della offerta formativa rispetto alle richieste del mercato del lavoro”.

Federconsumatori della Regione Sardegna contro il caro – vita

 In occasione della manifestazione nazionale contro il caro – vita, Federconsumatori della Regione Sardegna è intervenuta a sostegno dell’ iniziativa riproponendo in sede locale le istanze che le Associazioni dei Consumatori proporranno all’ attenzione del Governo.

L’ Associazione si rivolgerà alla Regione Sardegna e agli enti locali per chiedere una riduzione della pressione fiscale, in parte dovuta alle imposte locali: punti cardine della richiesta saranno il taglio dei prezzi e dei servizi del venti percento, e la detassazione dei salari e degli stipendi.

Numerose le altre tematiche che verranno affrontate in sede regionale, perfettamente in linea con quelle nazionali: fra le più sentite dai consumatori, le tariffe della telefonia mobile, le assicurazioni auto, i disservizi delle banche e, soprattutto in Sardegna, i disagi riscontrati coi trasporti pubblici.

Al via la manovra “light”. Una Finanziaria leggera quella approdata ieri al Consiglio dei Ministri

 Fondi per 693 milioni per il rinnovo dei contratti pubblici nel 2010, l’ estensione delle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni anche nel 2012, una norma per evitare un buco da 3 miliardi sulle pensioni agricole. E poi la formula di rito in base alla quale le maggiori risorse che dovessero emergere dai conti pubblici saranno utilizzate per abbattere le tasse su lavoratori e dipendenti con famiglie numerose e a basso reddito.

Una Finanziaria leggera – tre articoli e tante tabelle – quella approdata ieri al Consiglio dei Ministri. La relazione introduttiva del governo ha spiegato che la manovra è indirizzata a stimolare la crescita mantenendo la stabilità dei conti pubblici e che «contestualmente al miglioramento delle prospettive di crescita sarà ripreso il percorso di risanamento della finanza pubblica». Così, anche se il deficit 2010 sarà al 5% si ridurrà progressivamente fino al 2,2 per cento del 2013.

Arrivano subito le prime critiche dell’ opposizione. «Sembra che a non far nulla si venga premiati. Siamo di fronte ad una finanziaria light, che non farà nulla e che pare vada bene così». Severe le parole di Pierluigi Bersani, secondo il quale c’ è il rischio di un lungo periodo di stagnazione» e a soffrire di una crisi drammatica è il Mezzogiorno. Rapinare di risorse il Sud è stato un atto irresponsabile.

Marina Sereni, vicepresidente dei deputati PD, osserva che “le scarse anticipazioni che arrivano sui contenuti della legge Finanziaria, il fatto che le Regioni abbiano disertato il tavolo a Palazzo Chigi, che la Cgil ne abbia fortemente criticato l’ impianto e che Confindustria abbia fatto sapere quali sono le sue priorità, non ci fanno ben sperare”.

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